Informativa

Statuto

Statuto dell’associazione Etinomia

 

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TITOLO I – COSTITUZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1 – COSTITUZIONE

È costituita un’associazione apartitica senza scopo di lucro denominata “ETINOMIA Imprenditori etici per la difesa dei beni comuni – Made in Val Susa”, siglabile “ETINOMIA”. L’Associazione perseguendo in via esclusiva finalità di solidarietà sociale, non ha scopo di lucro e rientra nella disciplina prevista nel Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 2 – SEDE

L’Associazione “ETINOMIA” ha sede legale in Via Umberto I°, 63 – 10057 – Sant’Ambrogio di Torino (TO) Con operatività nazionale ed internazionale senza alcuna limitazione. L’Associazione ha facoltà di istituire sedi operative ove ritenga opportuno in base alle proprie necessità. La variazione della sede legale non comporta variazione statutaria.

Il Direttivo potrà disporre, con semplice delibera riportata a verbale, il trasferimento della sede dell’Associazione all’interno del medesimo comune con immediata efficacia ai fini del presente Statuto.

Art. 3 – DURATA

La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2060 (duemilasessanta), salvo lo scioglimento deliberato dall’Assemblea secondo le ipotesi previste dal Codice Civile.

TITOLO II – OBIETTIVI PROGRAMMATICI

Art. 4 – SCOPI E FINALITA’

Etinomia nasce dalla comune e spontanea esigenza di un gruppo di imprenditori, agricoltori, commercianti, artigiani e liberi professionisti appartenenti a diversi settori merceologici e cittadini simpatizzanti che si propongono come obiettivo quello di condurre le proprie imprese nell’ottica della tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio e del tessuto sociale con particolare attenzione all’ambiente ed alla cultura locali. A tal fine s’intende promuovere iniziative mirate allo sviluppo economico, commerciale, sociale, occupazionale e formativo nell’ambito dello svolgimento di attività che abbiano come primario obiettivo la restituzione della centralità al ruolo del territorio, inteso come relazione consapevole tra una porzione di terra e la comunità che la abita.

Il progetto, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge di intervenire ed operare nell’ambito delle seguenti aree di lavoro: agricoltura biologica, turismo responsabile, sviluppo etico, mobilità sostenibile, risparmio energetico, energie rinnovabili, riciclo e riutilizzo dei materiali, trattamento e smaltimento dei rifiuti con il minor impatto sulla salute, promozione culturale ed artistica, implementazione delle attività sanitarie sociali ed assistenziali sul territorio, artigianato e recupero arti e mestieri, IT e nuove tecnologie.

In particolare per la realizzazione degli scopi di cui sopra e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, Etinomia si propone nello specifico di:

  • Tessere una rete di imprese, che garantiscano elevati standard professionali mettendo al primo posto tra gli obiettivi aziendali la qualità dei prodotti/servizi erogati, la trasparenza dei rapporti commerciali intesi come insieme di rapporti umani atti a determinare occupazione, profitti e redditività, equamente condivisi tra le parti interessate.
  • Collaborare con le Istituzioni locali, gli Enti pubblici e privati per lo sviluppo di progetti che contribuiscano alla difesa del lavoro e alla creazione di nuove opportunità valorizzando il territorio e migliorando la qualità della vita. Si citano nel seguito alcuni esempi di piattaforme progettuali sulle quali sviluppare interventi concreti quali:
    • il rilancio del comparto agricolo ed alimentare attraverso la promozione di prodotti tipici e biologici;
    • il restauro conservativo dei centri storici;
    • la ristrutturazione di edifici civili e industriali secondo le logiche del risparmio energetico (pannelli solari, fotovoltaici, geotermico, ecc…);
    • il recupero di strutture industriali dismesse, finalizzato al trattamento dei rifiuti a freddo (metodologia che permette di creare occupazione grazie al processo di differenziazione manuale);
    • il ripristino e la manutenzione dei boschi e sentieri di montagna;
    • la valorizzazione dei terreni agricoli incolti;
    • l’implementazione delle attività sanitarie, sociali ed assistenziali sul territorio anche di tipo imprenditoriale (Imprese sociali e sanitarie, cooperative, ecc…);
    • valorizzazione e recupero del patrimonio culturale ed artistico;
    • promozione e valorizzazione dell’attività turistica;
    • promozione della diffusione della rete per lo sviluppo di servizi web;
    • promuovere “Piccole Opere” intese come insieme di interventi mirati alla salvaguardia dell’economia locale con il coinvolgimento di imprese sane che operano in relazione con il territorio circostante, e che continuano ad investire in conoscenza, innovazione, organizzazione e qualità nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute dei cittadini e dei diritti dei lavoratori.

Etinomia, sulla base dell’analisi dei dati storici ed attuali relativi all’area geografica da cui trae le sue origini, ritiene dannosa e deleteria qualsiasi iniziativa che direttamente o indirettamente mira a supportare le Grandi Opere intese come interventi sul territorio che comportino:

  • danni all’economia locale e nazionale;
  • devastazione con conseguente peggioramento della qualità della vita e della salute dei cittadini;
  • limitazione degli spazi d’azione dell’iniziativa e dell’impresa locale, spesso costretta a patire una condizione di scarsa redditività a causa della logica dei subappaltati.
  • la priorità di soddisfare le esigenze delle grandi lobby della finanza e gli appetiti dei partiti, sottraendo risorse alla collettività;
  • potenziali opportunità per l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico, complice lo scarso controllo sul sistema di assegnazione degli incarichi e sulla gestione degli appalti.
  • Le attività di cui al comma precedente possono essere svolte dall’Associazione sia per propria iniziativa, che tramite le prestazioni fornite in forma singola e/o aggregata dagli associati.

Le prestazioni attinenti attività istituzionali, svolte dagli Associati per conto dell’associazione, non potranno essere remunerate. Potranno essere rimborsate le sole spese vive sostenute previa presentazione di idonea documentazione entro limiti preventivamente approvati dal Consiglio Direttivo.

Eventuali rapporti commerciali diretti tra associati e beneficiari potranno essere regolati secondo modalità contrattuali stabilite tra le parti, fatta salva la facoltà dell’Associazione di percepire un contributo liberale quale riconoscimento del beneficio generato.

Art. 5 – OGGETTO

L’Associazione organizza e svolge tutte le attività necessarie per il raggiungimento del proprio scopo. In particolare, e a mero titolo esemplificativo l’associazione:

  • organizza seminari, dibattiti in ambito culturale, sociale, politico, economico, occupazionale e di preservazione del territorio in aderenza agli scopi statutari di cui all’articolo 4;
  • organizza, gestisce ed esegue il monitoraggio dello stato avanzamento dei progetti finalizzati alla realizzazione degli scopi di cui all’art. 4;
  • promuove il reperimento di risorse utili allo sviluppo dei progetti;
  • costituisce al suo interno, gruppi di lavoro suddivisi per: settore merceologico, area professionale e/o di interesse, specifiche competenze, al fine di svolgere ricerche, sviluppare attività nell’ambito del campo di applicazione delle attività di cui all’art. 4;
  • propone servizi di vario genere e varia natura, direttamente o tramite i propri associati;
  • dialoga con gli enti pubblici, i partiti politici, i movimenti popolari e altre associazioni, al fine di promuovere all’esterno dell’associazione i principi contenuti nel manifesto etico dell’associazione;
  • promuove la collaborazione tra le imprese e tra i cittadini, in un regime di concorrenza leale in ottica cooperativa e non competitiva;
  • assume ogni altra iniziativa e svolge qualunque attività diretta alla realizzazione dei compiti suddetti o collegata e/o complementare ad essi, nonché‚ iniziative e attività ritenute utili o opportune e comunque dirette alla realizzazione dei propri scopi istituzionali.

TITOLO III – ASSOCIATI

Art. 6 – ISCRIZIONE

Possono iscriversi all’Associazione tutti coloro (persone fisiche, persone giuridiche, associazioni ed enti), che condividano le finalità e sostengano le attività.

L’Associazione è aperta a tutti, senza alcuna discriminazione politica, ideologica, religiosa o razziale. A discrezione del Consiglio Direttivo possono in ogni caso essere posti limiti all’iscrizione per quanto concerne l’ammissione di richiedenti le cui modalità di conduzione delle proprie attività economiche siano risultate incompatibili o difformi dagli scopi dell’Associazione.

L’iscrizione avviene con il pagamento della quota associativa annuale e comporta il rispetto delle norme statutarie.

Il Direttivo stabilisce la quota di iscrizione annua che dovrà successivamente essere rinnovata ogni anno entro il 12° mese dalla prima iscrizione.

Il pagamento della quota di iscrizione è condizione necessaria per l’esercizio del diritto di voto in tutte le deliberazioni sociali.

Tutti gli associati hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art. 7 – DIRITTI E OBBLIGHI

Tutti gli associati partecipano alle attività promosse dall’Associazione, fanno parte dell’Assemblea ed in essa esprimono il proprio voto in relazione alle decisioni deputate all’Assemblea medesima.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti dell’Associazione e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali.

Gli associati hanno l’obbligo di pagamento della quota associativa individuale.

La qualità di associato si perde in seguito a recesso, mancato pagamento della quota entro un anno dalla scadenza, o esclusione.

Nel caso in cui il socio non comunichi alcuna disdetta, non provveda al pagamento della quota entro un anno dalla scadenza e non dia giustificazione alcuna a fronte di specifiche richieste da parte degli organi dell’associazione, si intenderà automaticamente e tacitamente decaduto.

Il Direttivo di propria iniziativa o su segnalazione del Comitato Etico ha facoltà di deliberare l’esclusione del socio di cui sia stato constatato un comportamento o interesse contrario ai principi dell’Associazione o l’inosservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti dell’Associazione e delle deliberazioni assunte dagli organi direttivi.

Gli associati possono sempre recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Presidente.

Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che in ogni caso abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere la restituzione delle somme versate, né hanno diritto sul patrimonio dell’Associazione.

E’ fatto divieto agli associati distribuire materiale e documentazione o divulgare informazioni relative ad attività effettuate nell’ambito dell’associazione senza l’autorizzazione dell’assemblea degli associati o quanto meno, in casi di particolare urgenza, del consiglio direttivo.

Art. 8 – TIPOLOGIE DI SOCI

Sono aderenti dell’associazione:

  1. Soci fondatori;
  2. Soci dell’associazione;
  3. Soci benemeriti dell’associazione.

Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’associazione stessa.

Sono soci dell’associazione tutti coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza.

Sono benemeriti dell’associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Presidente/Direttivo dell’associazione. Tutti i soci sono liberamente eleggibili e godono del diritto di voto.

Art. 9 – MODALITA’ DI ADESIONE

Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.

Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di respingimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa sia stata accolta.

Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all’associazione stessa (obbligatoriamente in forma scritta), tale recesso ha efficacia dal momento del ricevimento della notifica all’associazione.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea degli iscritti (detta anche Assemblea dei soci), il Consiglio Direttivo (detto anche Direttivo), il Presidente, Il Vicepresidente, Il Segretario, il Tesoriere, Consiglieri, Revisori e Il comitato etico (vedi paragrafo articolo dedicato)

Art. 11 – L’ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione.

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alle leggi ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

L’Assemblea può essere convocata anche al di fuori della sede dell’Associazione, purché in Italia.

L’Assemblea degli associati si raduna ordinariamente una volta l’anno entro il primo semestre per approvare il rendiconto annuale e per gli altri adempimenti ordinari; in via straordinaria ogni volta che lo richieda il Direttivo, oppure 1/5 degli associati.

La convocazione dell’Assemblea è fatta con comunicazione scritta,via mail o telefonicamente da effettuarsi ai soci almeno quindici giorni prima della data stabilita e deve contenere l’ordine del giorno con la data di convocazione.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti gli associati in regola, in quel momento, con il pagamento della quota annua di Associazione.

Ogni associato ha diritto a un voto. Nelle votazioni dell’Assemblea ogni associato non può avere più di una delega da parte di altro associato.

L’assemblea ordinaria delibera sul bilancio, sulla nomina degli organi dell’Associazione e su quanto demandatole dalla legge.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche del presente Statuto, sullo scioglimento e sulla nomina dei liquidatori. Le votazioni avvengono per alzata di mano, con prova e controprova.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente il 50% più 1 degli associati, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati e delibera a maggioranza assoluta degli associati presenti o rappresentati.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati i 2/3 degli associati ed in seconda convocazione quando sono presenti almeno il 50% degli associati e delibera a maggioranza assoluta degli associati presenti o rappresentati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente ovvero, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’Assemblea.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

La convocazione viene effettuata mediante avviso scritto, contenente l’indicazione dell’ordine del giorno, da inviare agli aventi diritto almeno quindici giorni prima della data dell’adunanza a mezzo posta elettronica, fax o raccomandata AR. L’avviso di convocazione deve specificare luogo, giorno ed ora della prima e della seconda convocazione.

Per i quorum deliberativi si rinvia al codice civile. Dello svolgimento delle assemblee e delle deliberazioni assunte si farà constare – a cura del Segretario – su un apposito verbale.

L’assemblea dei soci fondatori costituisce il primo nucleo di soci effettivi e gli stessi riuniti in assemblea eleggono il consiglio direttivo dell’associazione per i primi tre anni nelle persone designate nell’atto costitutivo.

Art. 12 – IL DIRETTIVO

È composto da un minimo di 5 ad un massimo di 11 consiglieri eletti tra gli associati, e rimane in carica per un triennio.

Il Direttivo nomina, nel suo ambito, il Presidente (egli può, se necessario, di volta in volta delegare un consigliere a farne le veci), il Segretario ed il Tesoriere. Il Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e ne promuove e coordina le attività. Il Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due me si con convocazione scritta del Presidente o per posta elettronica (con richiesta della conferma di ricezione), da inviarsi almeno tre giorni prima della riunione. Il Direttivo viene convocato ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti con l’indicazione dei punti da porre all’ordine del giorno.

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno metà dei suoi componenti e le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Il Direttivo ha la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, redige il bilancio consuntivo e quello preventivo con relative relazioni, propone e successivamente, fissa l’ammontare delle quote sociali e vigila sul perseguimento degli obiettivi statutari.

Il Direttivo potrà fissare regolamenti interni in attuazione del presente Statuto.

I lavori del Direttivo saranno verbalizzati in un apposito registro che sarà sottoscritto (al termine della riunione) dal segretario/tesoriere e da Presidente o suo delegato.

Art. 13 – IL PRESIDENTE – SEGRETARIO – TESORIERE – REVISORI – COMITATO ETICO

IL PRESIDENTE

Il Presidente è nominato dal Direttivo nel proprio ambito. Al Presidente sono conferiti i poteri legali e di rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente (o suo delegato) sovrintende all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Direttivo.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente o da suo delegato.

La gestione e la raccolta dei fondi dell’Associazione è affidata ad un Segretario/tesoriere che li amministrerà ed utilizzerà per il raggiungimento degli scopi associativi sulla base degli indirizzi del Consiglio Direttivo.

Il Segretario/tesoriere ha il compito di tenere i libri contabili e di predisporre annualmente il bilancio da sottoporre all’Assemblea.

Al Presidente dell’associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’assemblea e dal consiglio direttivo, al quale comunque il presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’associazione e, in casi eccezionali di necessità e di urgenza, il presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente convoca e presiede l’assemblea e il consiglio direttivo ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Il Presidente cura la predisposizione del bilancio da sottoporre per l’approvazione, al consiglio direttivo prima all’assemblea poi, corredandoli di idonee relazioni.

Tutte le cariche sociali sono a tutolo gratuito e non danno diritto ad alcun compenso, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute, compatibilmente con le risorse del bilancio.

VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente svolge le attività del presidente, in caso di impossibilità di quest’ultimo di espletare le proprie funzioni.

SEGRETARIO

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’assemblea e del consiglio direttivo e coadiuva il Presidente e il consiglio direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’associazione.

Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee e del consiglio direttivo, nonché del libro degli aderenti all’associazione.

La sua carica è cumulabile con quella di tesoriere.

TESORIERE

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio, accompagnandoli da idonea relazione contabile. Raccoglie ed archivia tutti i giustificativi contabili necessari per la redazione del bilancio.

La sua carica è cumulabile con quella di segretario.

REVISORI

L’Assemblea può eleggere un revisore unico o un collegio di revisori, soci e non soci, composto da un minimo di due ad un massimo di cinque membri. L’incarico ha durata di un anno ed è rinnovabile.

I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze e delle assemblee, partecipano di diritto alle adunanze dell’assemblea e del consiglio direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

COMITATO ETICO

Il Comitato etico può essere nominato dall’assemblea dei soci. Nel caso in cui non sia nominato le mansioni attribuite saranno svolte dal Direttivo. È composto da 5 associati preferibilmente scelti tra i soci senza partita IVA, eletti ogni tre anni dall’assemblea.

È compito del Comitato Etico monitorare l’azione degli associati (solo in ambito associativo) e verificare il rispetto delle norme statutarie, in particolare dell’art. 4 (manifesto etico). In caso di violazione, il Comitato Etico ha il compito di richiamare l’associato e eventualmente proporre al Consiglio Direttivo procedure disciplinari.

È compito del Comitato Etico valutare i progetti presentati all’associazione secondo l’art. 4 dello statuto. In caso di diretta concorrenza tra i progetti presentati, il Comitato attribuisce le priorità sulla base dell’aderenza dei progetti al succitato articolo.

Il Comitato Etico, il quale esercita un mero compito consultivo, monitora l’azione del Direttivo e verificando che tutti gli associati e i gruppi di lavoro abbiano pari opportunità.

TITOLO V – PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE – ESERCIZI SOCIALI

Art. 14 – PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi dell’Associazione e per le sue spese di funzionamento sono costituite:

  • le quote associative sono non rivalutabili ed intrasmissibili per atto tra vivi. Ai sensi del ART. 5 comma 1 f) del D.LGS 460/97.
  • dai contributi degli aderenti e sostenitori;
  • da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni ed iniziative per la raccolta di fondi) e da attività commerciali marginali;
  • da ogni altro contributo, ivi comprese donazioni, sovvenzioni e lasciti che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione.
  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • eredità, donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni, Beni mobili e/o immobili che potrebbero diventare di proprietà;
  • Nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento da effettuarsi all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderire all’associazione.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’associazione effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

Art. 15 – ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio sociale inizia con il 1 gennaio e termina con il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà redatto il bilancio (rendiconto economico e finanziario) che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione annuale entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio.

È vietata la distribuzione anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

TITOLO VI – NORME FINALI

Art. 16 – SOSTENITORI

Sono Sostenitori tutti coloro che, anche non facendo parte dell’Associazione, ne condividono gli scopi e le finalità. I sostenitori sono coloro che versano contributi volontari sotto varie forme (in denaro o natura) finalizzate a sostenere specifici progetti o attività generiche dell’associazione.

Art. 17 – BENEFICIARI

Sono beneficiari dell’associazione coloro cui vengono erogati i servizi che l’associazione si propone di svolgere.

Art. 18 – REGOLAMENTO INTERNO

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Direttivo in base alle direttive stabilite dall’Assemblea.

Art. 19 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI –

La qualifica di Associato si perde:

  • a) per recesso, che deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • b) per radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro l’associato che commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome dell’associazione, o che con la sua condotta costituisca ostacolo al buon andamento della stessa o per qualsiasi accertato motivo di incompatibilità con lo statuto, le finalità e lo spirito dell’Associazione; la radiazione non da luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere, tanto meno di parti di quota eventualmente già pagata.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di dichiarare l’associato decaduto dalla relativa qualifica.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere legalmente in persona del Presidente in carica, nei confronti degli associati radiati o morosi per ottenere il pagamento delle quote insolute o di altre obbligazioni contratte con l’Associazione. A carico degli associati il Consiglio Direttivo può adottare i seguenti provvedimenti disciplinari: a) l’ammonizione; b) la sospensione dal frequentare la sede o dagli incarichi sociali a tempo determinato; c) la radiazione.

In via cautelare, in attesa di convocazione del Consiglio Direttivo, con il voto di soli tre consiglieri, potrà essere adottato il provvedimento disciplinare della sospensione della frequenza alla sede ed alle attività sociali di uno o più associati, per un periodo massimo di giorni 15. Il provvedimento assunto deve essere ratificato dal Consiglio Direttivo nella sua prima riunione successiva all’adozione del provvedimento sanzionatorio cautelare.

Art. 20 – SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri, il patrimonio risultante dalla liquidazione non potrà essere diviso tra i soci, ma sarà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea.

Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall’assemblea e sentito l’organismo di controllo di cu all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 21 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Ogni controversia eventualmente insorta tra associati ed Associazione sarà devoluta ad un collegio arbitrale composto da un membro scelto da ciascuna parte in causa e da un Presidente designato di comune accordo fra gli arbitri o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale della località in cui ha sede l’Associazione.

Art. 22 – RINVIO

Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Revisione del 19/01/2012